Psicologia dei Sè
test-rorschach Vi è mai capitato di dover prendere una decisione importante, di volere fare una scelta e sentire di essere dentro ad un frullatore, in cui pensate di fare un'azione, trovate mille motivi a sostegno e, immediatamente dopo, come un castello di carta, tutto crolla e ciò che prima era una certezza assoluta ed incrollabile, diventa assolutamente da scartare perchè ci sono ragioni opposte alle prime che ora appaiono assolutamente buone e giuste? Vi è mai capitato di sentire questa scissione interiore? E' davvero difficile in questi momenti pensarsi esseri "in-divisi" e monolitici . Io sono..., Io penso..., ma io chi? Quale parte di noi è al comando della nostra vita, in questo momento? Se quell'Io, che a volte con tanta certezza definiamo, altro non fosse che una moltitudine di parti, di

aspetti psicologici, di vere e proprie Subpersonalità con caratteristiche precise, talora anche in contrasto tra loro? Secondo la cornice teorica della Psicologia dei Sè e del Dialogo delle Voci che ne rappresenta la tecnica operativa, questa scissione rispecchia semplicemente la nostra condizione abituale, una realtà che si declina e manifesta ogni giorno dentro di noi. Ma anzichè subire passivamente, come spettatori impotenti, questo ping-pong di idee, stati d'animo, modalità relazionali, che derivano dalle nostre varie parti, possiamo assumere rispetto ad esse un ruolo più attivo, vigile e consapevole. La tecnica del Dialogo delle Voci nasce nel 1970 negli Stati Uniti grazie a due psicologi Hal e Sidra Stone e tale tecnica si fonda proprio sul presupposto secondo il quale ognuno di noi è costituito da diverse parti o Sè o Sub-personalità in cui ognuna di queste è dotata di una propria vita autonoma, con desideri, bisogni, valori, paure e modi di pensare assolutamente peculiari e caratterizzanti. Alcune di queste parti le conosciamo bene, in quanto ci conviviamo abitualmente, essendoci identificati precocemente con esse nel corso della nostra vita per una serie di motivi, tanto da vivere solo ed esclusivamente la nostra vita attraverso questi aspetti ( Sè Primari). In realtà queste sono solo parti di noi perchè le altre opposte, che sempre ci sono ( Sè Rinnegati) finiscono nello "sgabuzzino della psiche", ma il vero problema è che queste parti rinnegate non si accontentano di stare nell'angolo ma anzi, rese ancora più "virulente" dalla clandestinità in cui sono costrette, emergono, dalla zona Ombra di Junghiana memoria e compiono dei blitz a nostra insaputa sorprendendo e irridendo i nostri Sè Primari.

Come si manifestano i Sè Rinnegati? Molto spesso nelle nostre reazioni impulsive alle situazioni, delle quali immediatamente ci pentiamo, o meglio di cui i nostri Sè Primari si vergognano e si sentono in colpa, nelle persone che attiriamo nella nostra vita, soprattutto nelle relazioni affettive di coppia ed amicali, nei sogni, nei disturbi psicosomatici. Oltre ad allontanarci dalle risorse e dai punti di vista "altri" e creativi che i nostri Sè Rinnegati potrebbero donarci, tante volte l'utilizzazione unilaterale dei soli Sè Primari finisce per creare modi di fare e schemi mentali opprimenti e vincolanti a tal punto da costituire, ed essere effettivamente percepite, come prigioni che soffocano la nostra più essenziale " impronta psichica". Ogni persona, infatti, identificandosi in modo esclusivo con alcune delle proprie parti ( Sè Primari) finisce per chiudersi in una personalità fortemente limitata e limitante , impedendosi spesso di esprimere completamente le proprie potenzialità e la propria caleidoscopica ricchezza e multidimensionalità interiore.

La tecnica del Dialogo delle Voci, consente quindi la connessione profonda e la comunicazione diretta con tali Sè, Primari e Rinnegati, per poi cercare una centratura ed un punto di equilibrio, rendendo possibili scelte più consapevoli, più creative e più funzionali alla nostra vita, liberandoci da ripetitivi, costrittivi e sterili automatismi, assumendo così una posizione di scelta più consapevole in cui possiamo, a quel punto, prendere la guida della nostra vita e dire "Io voglio, io desidero..." solo però dopo aver ascoltato con attenzione la coralità delle parti che albergano dentro di noi.